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Le raccolte dannunziane pubbliche e private, numerose in
Italia e all’estero, consentirebbero, se ben registrate e inventariate, un
puntuale scandaglio delle trasmutazioni biografiche e artistiche del personaggio
collocate in un contesto storico letterario e politico altrettanto
caleidoscopico. Di particolare rilevanza filologica e storiografica risulta
pertanto questo lavoro di Enrico Di Carlo, lavoro impegnativo condotto con
dovizia di elementi e perizia nei dettami del «metodo deduttivo» e se
presupposto della pubblicazione è l’intendimento di celebrare l’impegno di Luigi Savorini collezionista, la pubblicazione
dell’inventario ha trasceso questa volontà, consegnando alla storia
dannunziana la memoria di azioni, fatti e giudizi altrimenti non indagabili. (dalla Presentazione
di Elena Ledda) |
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