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(Locandina) |
Debutta
sulla tavolozza della vita a Torino, dove vive sulle colline che
guardano il Po, il Una precoce fede calcistica granata lo porta ben presto a esercitare la sua abilità di caricaturista, cominciando a lavorare sui volti dei giocatori e dei dirigenti di quella squadra, quando aveva solo quindici anni. La sua vena artistica si è andata successivamente affermando grazie alla collaborazione a numerose testate giornalistiche, soprattutto sportive, finendo, nel 1994, nelle blasonate pagine di “Tuttosport”. I suoi lavori fanno, ben presto, il giro del mondo, ottenendo numerosi riconoscimenti: Bulgaria (1996), Belgio e Portogallo (1997), Brasile e Turchia (1998), Giappone (2000 e 2001). Mentre, tra i premi nazionali, si ricordano “Quelli che il calcio…” (Milano, 1995), “L’Oleandro d’Oro” (Salò, 1998), e il premio speciale “Cesare Perfetto” (Città di Castello, 2005). Nel 1999, in occasione del 50° anniversario della tragica scomparsa del Torino calcio, a Superga, ha realizzato le caricature di tutta quella leggendaria squadra, e ha creato un’opera commemorativa con cui ha inaugurato l’emissione filatelica dedicata proprio al “Grande Torino”. Per le Poste italiane ha, inoltre, disegnato le cartoline da collezione per i Saloni del “Libro” (1997 e 1998), della “Musica” (1997 e 1998) e dell’“Auto” (1998). Angela Ramello ha scritto di lui: «Attraverso una tecnica personale e originale, che si caratterizza per il tratto deciso e per l’uso vivace del colore, egli ha rappresentato istanti di vita quotidiana osservati con sguardo attento e tradotti in bozzetti di sottile ironia». In questa mostra di Garrufo, la sua matita racconta personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport, e tratta con ironico garbo anche alcuni uomini politici, italiani e stranieri. Ora che 52 disegni di Carlo Sterpone si affacciano tra le dolci valli vibratiane, siamo felici di dedicare a lui questa rassegna e di poter, insieme a voi… ridere con gusto.
Enrico Di Carlo |
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