Il nuovo lavoro bibliografico reca la registrazione di un numero rilevante di schede, quasi il quadruplo della precedente pubblicazione. Esso, infatti, oltre a inserire la raccolta dell’edizione de1 1964, consistente in 1560 schede (cui ne sono state aggiunte altre 200 circa), fa seguire la schedatura indicizzata della produzione demologica dei successivi 40 anni, raggiungendo un numero totale di 5670 schede, cioè circa quattromila titoli in più.

 

A tale proposito, sentiamo il dovere di segnalare che una parte pesante del lavoro realizzato è stata sopportata dal dott. Enrico Di Carlo […]. Egli ha ordinato e computerizzato tutto il materiale edito ed inedito da me approntato e messo a sua disposizione nella mia biblioteca di scienze umane, ricca di circa diecimila volumi, e non ha mancato di arricchirlo con personali acquisizioni. Suo è anche il lavoro di indicizzazione che, come è noto, richiede impegno che va oltre quello semimeccanico della schedatura, specie se ci si riferisce all’indice degli argomenti […]. Questo suo impegno è testimoniato, non solo dalla presente dichiarazione, ma anche dalla citazione del suo nome sul frontespizio dell’opera.

 

A lui va la gratitudine mia e degli studiosi del folklore abruzzese, i quali hanno il dovere morale di citare il suo nome accanto al mio, ogni volta che faranno uso di uno strumento di lavoro così utile per le loro ricerche, e che tanta fatica ha richiesto per essere condotto a termine.

 

(dalla Introduzione di Giuseppe Profeta)

 

 

 

·        indietro